Il tempo dà ragione
Le tëmp dá rajun
Poesie di Silvia Liotto

Il percorso della raccolta si apre con memorie d’infanzia e figure care, attraversa territori mitici e narrativi, si inoltra nella natura e approda infine a riflessioni sulla scrittura, sulla voce poetica, sulla condizione femminile. I temi principali che attraversano il libro sono profondamente intessuti fra loro. La natura, già accennata, è centrale: non semplice scenario, ma organismo vivo, spesso personificato, luogo di richiami e di trasformazione. L’infanzia e la memoria sono altrettanto presenti: poesie come Fanciullezza o Indovina dove siamo! rievocano un tempo personale ma anche condiviso. A proposito del tempo – evidente fin dal titolo – è percepito come flusso e destino, attesa e crescita; disegna una condizione interiore che oscilla fra il movimento («il tempo dà ragione», «sono pronta a navigare») e la sospensione («tempo disabitato», «tempo fermo»).
C’è anche una forte dimensione spirituale e mitica: tra mistero e leggenda, compaiono figure archetipiche e narrative – l’orso stregone, Frau Holle, la Mangücera, dee e cherdënzes – che danno forma a un sincretismo naturale, cristiano e pagano. Accanto a questo, la nostalgia (in ladino sarebbe incherscimun, spesso presente nella poesia ladina), ma non malinconica: uno stato vigile che accoglie ricordi e presenze.
dalla prefazione di André Comploi
